Il Consiglio di Amministrazione
Il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della Banca ed ha la facoltà di compiere tutti gli atti necessari per l'attuazione ed il raggiungimento degli scopi sociali, esclusi soltanto quelli che la legge in modo tassativo riserva all'Assemblea.
Svolge pertanto la funzione di indirizzo strategico del Gruppo, nonché di controllo e verifica dei risultati aziendali; è inoltre l'organo responsabile della definizione, dell'osservanza e dell'implementazione delle regole societarie di corporate governance.
Il Presidente e, ove nominati, il Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione e l'Amministratore Delegato, detengono la legale rappresentanza della Banca di fronte ai terzi ed in giudizio.
L'attuale Consiglio di Amministrazione della Banca si riunisce con cadenza almeno trimestrale ed è composto da 5 Amministratori: Gotti Tedeschi Ettore (Presidente), Serrano Gonlazes Ines (Vice Presidente), Francisco Javier Anton San Pablo (Consigliere), Carlo Callieri (Consigliere), Zulueta Ernesto Benito (Consigliere), Verburgt Paul Adriaan (Consigliere), Viotto Mauro (Amministratore Delegato e Direttore Generale).
Il Collegio Sindacale
L'attuale Collegio Sindacale della Banca è composto da 3 Sindaci Effettivi e 2 Sindaci Supplenti:
Braja Alessandro (Presidente Collegio Sindacale), Ferrino Giorgio (Sindaco Effettivo), Mignanego Roberto (Sindaco Effettivo), Aschieri Edoardo (Sindaco Supplente), Spano Francesco Maria (Sindaco Supplente).
Tutti gli attuali componenti del Consiglio e del Collegio Sindacale sono stati nominati dall'Assemblea Ordinaria del 28.4.2009. Il loro incarico ha durata triennale e comunque fino all'Assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2011.
Il Comitato Esecutivo
Lo Statuto prevede che il Consiglio di Amministrazione possa delegare, nei limiti consentiti dalla legge, proprie attribuzioni ad un Comitato Esecutivo, da costituirsi fra i suoi componenti ed in numero variabile da 3 a 6 membri.
Il Comitato può assumere qualsiasi deliberazione di competenza del Consiglio di Amministrazione, fatta eccezione per quelli di esclusiva competenza del Consiglio stesso per legge o in base allo Statuto Sociale.
Si riunisce con cadenza mensile, salvo nei casi in cui sia previsto un Consiglio di Amministrazione.
L'attuale Comitato è composto da 4 membri: Serrano Gonzales Ines (Presidente), Gotti Tedeschi Ettore (Membro), Francisco Javier Anton San Pablo (Membro), Viotto Mauro (Membro); il loro incarico ha durata triennale e comunque fino all'Assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2011.
Il Comitato di Direzione
Al Comitato di Direzione sono demandate le funzioni di controllo della corretta esecuzione delle deliberazioni degli organi amministrativi, nonché la loro trasposizione nell’operatività aziendale in genere e nelle singole Direzioni. Esso svolge un ruolo centrale nel monitoraggio dell’andamento della banca e della propria partecipata e nella trasmissione dell’informazione agli organi gestionali, così da migliorare l’integrazione ed il coordinamento delle azioni dei diversi Servizi.
Il Comitato assiste, inoltre, l’Amministratore Delegato nella formulazione degli indirizzi strategici e del piano di sviluppo, nonché nelle decisioni che possono incidere sul risultato economico e sulla struttura patrimoniale della Banca.
Il Comitato è composto dall’Amministratore Delegato e dai quattro Vice Direttori Generali e viene convocato solitamente con cadenza quindicinale.
Alle riunioni possono intervenire, su invito del Presidente, soggetti terzi, interni ed esterni all’azienda, in grado di fornire adeguati ed apprezzabili contributi in relazione alle problematiche da affrontare.
Il Comitato di Controllo Crediti
Il Comitato Controllo Crediti supporta gli organi amministrativi ed il Servizio Credito nel monitorare in maniera efficace il rischio di controparte in materia di credito e convenzionati, attraverso predefinite leve di intervento.
L’Organo è composto dall’Amministratore Delegato e dai Responsabili della Direzione Rischio, della Direzione
Sviluppo Operativo e della Direzione Pianificazione e Controllo.
Il Comitato si occupa principalmente di:
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definizione delle politiche creditizie e valutazione dell’efficacia/efficienza delle procedure informatiche ed operative che impattano sul rischio credito ; |
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monitoraggio su base continuativa del rischio di credito della banca; |
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analisi e valutazioni degli esiti delle attività di audit sulla rete commerciale e monitoraggio sull’esecuzione delle eventuali azioni correttive prospettate. |
Nel corso del 2008 si sono tenute cinque riunioni, con un tasso di partecipazione dell’82%.
Il Comitato Analisi sul Riciclaggio
Il Comitato Analisi sul Riciclaggio (CAR) rappresenta l’organo aziendale al vertice in materia di prevenzione antiriciclaggio e si relaziona, su base continuativa, con omologo organo all’interno del Gruppo Santander.
E’ composto dall’Amministratore Delegato/ Direttore Generale (in qualità di Presidente) e dai quattro Vice Direttori Generali, di cui uno in qualità di responsabile dell’UPA (Unità di Prevenzione Antiriciclaggio) avente funzioni di Segretario.
Il Comitato si riunisce con cadenza almeno bimestrale ed il verbale delle riunioni viene trasmesso in copia al Dipartimento Centrale di Prevenzione di Riciclaggio di Capitali (DCPBC) del Gruppo Santander, con cui l’UPA ha costanti rapporti operativi ed informativi.
Detto Organo svolge essenzialmente le seguenti attività:
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definizione delle politiche, degli obiettivi generali, delle norme di condotta dei diversi Organi e soggetti del gruppo, in materia di antiriciclaggio, e coordinamento degli stessi; |
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monitoraggio dell’operato, del funzionamento e delle problematiche legate all’antiriciclaggio; |
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adozione di specifiche misure di prevenzione ed aggiornamento della normativa interna di riferimento; |
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deliberazione sulle operazioni sospette che dovranno essere comunicate alle Autorità; |
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determinazione delle operazioni sensibili che devono essere oggetto di analisi e di revisione. |
Nel corso del 2008 il Comitato si è riunito quattro volte, con un livello di partecipazione del 92%.
Il Comitato Sicurezza e Gestione Emergenze
Il compito essenziale del Comitato Sicurezza e Gestione Emergenze è di assicurare, in situazioni di normalità ovvero di contingency, la continuità di servizio della struttura operativa, con particolare riferimento al Sistema Informatico.
Il Comitato, composto dall’Amministratore Delegato, dal Vice Direttore Generale Sviluppo Operativo e ad interim
dal Responsabile della Local Information Security.
Si riunisce normalmente con cadenza trimestrale e, tra le altre attività, approva il Business Continuity Plan ed i test periodici di verifica del suo funzionamento.
Nel corso del 2008, il Comitato si è riunito quattro volte, con una percentuale di presenza dei membri del 100%.
Comitato Gestione Rischi Finanziari (ALCO)
L’Asset & Liability Management Committee ha una funzione consultiva e supporta la Direzione Generale nella gestione delle attività finanziarie.
In particolare, esso collabora con la Direzione nella definizione dei limiti di rischio finanziario acquisibili, in termini di autonomie operative, strumenti finanziari, mercati e controparti, ed individua adeguati sistemi e modelli per la misurazione del rischio nonché le azioni da intraprendere per garantire il miglior equilibrio rischio/rendimento.
Il Comitato è composto dall’Amministratore Delegato/ Direttore Generale, dal Vice Direttore Generale Amministrazione e Finanza, dal Vice Direttore Generale Pianificazione e Controllo, dal Responsabile del Servizio Pianificazione e Controllo Rischi, dal Responsabile del Servizio Tesoreria e dal Responsabile dell’Area Finanza della Capogruppo.
Comitato Audit
Il Comitato Audit, che riferisce direttamente al Consiglio di Amministrazione, responsabile ultimo del sistema dei controlli interni, ha come obiettivo quello di verificare e valutare la costante adeguatezza, efficienza ed efficacia dei controlli interni, nonché di analizzare i fenomeni critici per impatto economico o profilo di rischio.
Il Comitato deve quindi, eventualmente, adottare tutti quei provvedimenti necessari a migliorare il complessivo funzionamento del sistema.
Membri del Comitato sono l’Amministratore Delegato/ Direttore Generale, il Vice Direttore Generale Pianificazione e Controllo ed il Responsabile dell’Auditing e Controlli Operativi. Laddove opportuno, è possibile che altri soggetti siano invitati a partecipare al Comitato per la trattazione di specifici argomenti.
Nel corso del 2008 il Comitato si è riunito cinque, con una percentuale di presenza dei membri del 100%.
Comitato Protezione Consumatori
Il Comitato, costituito nell'autunno del 2006 dietro iniziativa del Gruppo Santander, raccoglie periodicamente dai Servizi interessati informazioni aggiornate di varia natura atte a monitorare il livello di protezione e di soddisfazione dei consumatori, sia sotto il profilo del rispetto della normativa giuridica tempo per tempo vigente sia dal punto di vista delle procedure e dell'operatività aziendali.
Le informazioni raccolte vengono poi elaborate per la predisposizione di due report, uno mensile e l'altro trimestrale, inviati a scadenze prefissate alla Capogruppo Santander Consumer Finance S.A.
Il Comitato è composto dall’Amministratore Delegato/ Direttore Generale, dal Responsabile dell'Area Call Center, dal Responsabile dell'Area Marketing e Condizioni e dal Responsabile del Servizio Legale.
Nel 2008 il Comitato si è riunito quattro volte, ha redatto e inviato alla Capogruppo spagnola quattro report
trimestrali e otto report mensili.
Il Comitato Stock Financing
Il Comitato, costituito nel 2007, raccoglie periodicamente dalle filiali le richieste di finanziamento a Dealers nella
forma di “Stock Financing” e “Revolving Dealer” nonché tutte le informazioni necessarie per l’istruttoria delle
pratiche di concessione delle linee di credito stesse o per il successivo monitoraggio.
Le informazioni raccolte vengono discusse nel Comitato che procede successivamente, se del caso, alla delibera
della concessione delle linee di credito.
Il Comitato è composto da 5 membri: l'Amministratore Delegato, il Vice Direttore Generale Direzione
Commerciale, il Responsabile della Direzione Rischio, il Responsabile del Servizio Credito ed il Responsabile
dell’Area Banca.
Nel corso del 2008 il Comitato si è riunito diciotto volte, con un tasso di partecipazione dell’85%.
L’Organismo di Vigilanza istituito ai sensi D. Lgs. 231/2001
L’Organismo di Vigilanza ai sensi dell’art. 6 del D. Lgs. 231/2001 è stato istituito con delibera consiliare del 18
settembre 2007 ed ha l’obiettivo di vigilare sul funzionamento e sull’osservanza del “Modello di Organizzazione,
Gestione e Controllo” e del “Codice Etico” adottati dal Gruppo Bancario Santander Consumer Bank allo scopo di
prevenire la commissione dei reati contemplati dal D. Lgs. 231/2001.
Esso è così composto:
- Responsabile del Servizio Legale di Santander Consumer Bank – Presidente
- Presidente del Collegio Sindacale di Santander Consumer Bank – Membro
- Responsabile del Servizio Auditing e Controlli Operativi di Santander Consumer Bank – Membro
- Responsabile del Servizio Risorse Umane di Santander Consumer Bank – Membro
e comprende, quindi, tutte le diverse competenze professionali che concorrono al controllo della gestione sociale.
Nel corso del 2008 l’Organismo di Vigilanza si è riunito due volte, ha integrato il “Modello di Organizzazione,
Gestione e Controllo” alla luce delle novità legislative introdotte nel 2008 e il “Codice etico” secondo le direttive
della Capogruppo spagnola; in particolare l’Organismo, oltre a fare svolgere un’attività di formazione a tutti i
dipendenti del Gruppo sul contenuto e le previsioni del D. Lgs. 231/2001, è intervenuto sul “Modello” per
aggiornarlo in merito:
- al Decreto Legislativo del 16 novembre 2007, n. 231 in materia di antiriciclaggio; al Decreto Legislativo del 9
aprile 2008, n. 81 in materia della tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro; alla legge 18
marzo 2008, n. 48 in materia di responsabilità delle persone giuridiche per reati di criminalità informatica per
la quale si è provveduto a meglio integrare e precisare nell’Allegato 3 del Modello, nel quale si descrivono e
illustrano le fattispecie di reato, la consistenza e l’operatività delle norme di legge e delle sanzioni rispetto a
quanto previsto nel D. Lgs. 231/2001;
- alla legge 18 marzo 2008, n. 48 in materia di responsabilità delle persone giuridiche per reati di criminalità
informatica per la quale si è provveduto a meglio indicare nella Parte Speciale del Modello tali reati, le
relative aree di rischio, i principi generali di comportamento, le istruzioni e verifiche dell’Organismo di
Vigilanza.
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